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LE FISTOLE E GLI ASCESSI

L’ascesso anale è una cavità infetta piena di pus situata nella regione perianale o più raramente perirettale, che deriva da un’infezione acuta delle ghiandole anali di Hermann e Desfosses. La fistola anale è una comunicazione tra il canale anale (o il retto) con la regione perianale. La causa più frequente di formazione di una fistola è data dalla suppurazione di una ghiandola situata a livello della linea pettinea del canale anale. Una fistola può essere presente con o senza un ascesso e si può manifestare anche in situazioni non legate ad una genesi ghiandolare, come il morbo di Crohn, la terapia radiante, i traumi e le neoplasie.

Le fistole sono divise da Parks in 4 categorie (fig. 1):

Intersfinteriche 70 %

Transfinteriche 23 %

Sovrasfinteriche 5 %

Extrasfinteriche 2 %

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Figura 1 – tipologie di fistole

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Figura 2 – tipologie di ascessi

SINTOMATOLOGIA

L’ascesso può presentarsi dolore, rossore o gonfiore intorno alla zona anale, eventualmente associati a sintomi sistemici di infezione, quali malessere generale e febbre. La presenza di una fistola comporta la presenza di irritazioni della cute perianale con fuoriuscita di secrezioni purulente. La diagnosi è spesso solamente clinica, ma in caso si sospetti un tragitto complesso della fistola è utile ricorrere a metodiche quali l’ecografia endoanale o la risonanza magnetica, per programmare l’intervento adatto al paziente.

TRATTAMENTO

Il trattamento di un ascesso è il drenaggio chirurgico nella maggior parte dei casi, accompagnato a terapia antibiotica. La chirurgia diviene quasi sempre necessaria per curare una fistola anale, e l’intervento chirurgico dipende dal tipo e dal tragitto della fistola. Nei casi più semplici, che non coinvolgono gli sfinteri, si può intervenire sezionando completamente il tragitto fistoloso e lasciando guarire la ferita. Nelle fistole complesse invece sono spesso necessari interventi in più tempi, per preservare la corretta funzione sfinterica. Nella maggior parte dei casi gli interventi possono essere eseguiti in regime di chirurgia ambulatoriale o in regime di day-surgery. Per le fistole profonde o estese può essere necessario un breve ricovero in ospedale. Alla dimissione si raccomanda di eseguire dei semicupi tre o quattro volte al giorno. Al fine di ammorbidire le feci si raccomanda inoltre l’assunzione di blandi lassativi e di bere almeno due litri d’acqua al giorno.

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Figura 3 – posizionamento di setone per fistole complesse

IMMAGINI

C.P. Delaney, Netter’s Surgical Anatomy and Approaches, 2014 Elsevier

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